Introduzione al Liber Legis

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Introduzione al Liber AL vel Legis,

tecnicamente conosciuto come Liber AL o Libro della Legge

 


(Prefazione all'edizione italiana del volume pubblicato per Ordine del S...O...T...V...L... all'Equinozio di Primavera dell'anno 1993 e.v.)



Fa’ ciò che vuoi, sarà tutta la Legge.


Mentre l’umanità si avvia velocemente verso i suoi giorni più oscuri e ogni residuo valore spirituale si dissolve lasciando il posto ai nuovi idoli del più sfrenato edonismo materialista, alcuni Uomini e Donne, retti da una nobile Volontà, hanno deciso, potendolo fare, di dissociarsi da quel turpe destino.
Sono coloro che, avendo letto questo Sacro Libro, hanno compreso quale sublime fonte di Luce, Amore, Vita e Libertà Esso sia, e quale straordinaria Potenza venga celata nei Suoi versi, adottandolo perciò come Unico Canone di Verità, Chiave per il Progresso e Arbitro di Condotta per ogni aspetto della loro esistenza.
Tali Uomini e Donne si definiscono “Thelemiti” e il loro Profeta e Maestro è colui al quale furono dettate, da un’Intelligenza preterumana di nome Aiwass, le pagine che presentiamo. Questo Eletto Scriba è conosciuto al mondo col nome di Aleister Crowley e tra gli Adepti come il Maestro Therion; la sua opera, concepita nell’interesse di tutta l’umanità, è stata fondamentalmente indirizzata a ridare l’originaria Dignità e Libertà a ogni Uomo e a ogni Donna.
Infatti Aleister Crowley, nato a Leamington nel Warwickshire (Inghilterra) il 12 ottobre del 1875 e.v., impostò la sua vita, sin dalla prima giovinezza, alla ricerca di quelle nobili e divine Verità che furono celebrate negli antichi Culti draconiani della primissima storia egizia e, successivamente, nei misteriosi Templi sumeri.
Durante quelle antiche epopee l’uomo concepiva la sua esistenza secondo ritmi cosmici ove la vita e la morte non rappresentavano che dati parziali della più complessa equazione del Divenire. Tutto ciò avveniva non in virtù di una fede patologica, destinata a placare gli ancestrali incubi di cui soffre oggi l’uomo moderno ma, bensì, per una piena consapevolezza e conoscenza delle Perfette Architetture e Alchimie del creato.
Queste Verità, gestite scrupolosamente e dignitosamente da saggi Sacerdoti, giungevano dai tempi ben più antichi in cui, secondo l’Arcana Tradizione, ogni uomo esistente su questo mondo era un Iniziato, e dove la relazione con il Trascendente era la norma. Tali venerabili ministri del Sapere Divino furono gli ultimi grandi mediatori tra l’Ultraumano, in tutte le sue forme, e il mondo fisico manifestato; essi, attraverso la Suprema Scienza, la Magia, seppero mantenere quel contatto col Trascendente che la progressiva degenerazione dell’uomo rischiava di interrompere e stabilirono, attraverso quei misteriosi culti resi a divinità zoomorfe e ctonie, i nuovi codici e simboli in grado di salvaguardare il loro sapere dalle future profanazioni.
Durante questo periodo, in cui il rapporto tra microcosmo e macrocosmo era scandito dal reiterato procedere dei solstizi e ricercato nella comprensione dei sottili messaggi espressi dalle stelle, gli antichi Sacerdoti invocavano i Poteri divini orientandosi lungo l’asse cardinale Nord-Sud.
Era il tempo in cui Set veniva considerato dai primitivi egizi della storia predinastica, il Padre degli Dei, il Creatore del nostro Universo, e venerato nella Sua immagine simbolica stellare di Sirio. Questo astro, dai profondi significati esoterici tradizionali, era conosciuto allora con molti nomi, tra i quali Stella-Cane, poiché associata al Sud, che in egizio era detto An, cane; la prodotta unione Set-An portò ad identificare il Dio come il Signore del Sud, o della Regione Inferiore.
Molto più tardi, quando la degenerazione dei culti pose il Sole quale supremo simbolo a personificare la Divinità, e i nuovi ritmi equinoziali furono assunti a gestire i rapporti tra micro e macrocosmo (imponendo il nuovo asse Est-Ovest come riferimento per le sacre invocazioni), il Signore della Regione Inferiore divenne il Signore delle Regioni Infernali.
Questa confusione condusse ad una erronea interpretazione, sinistra e maligna dell’antica Divinità, mentre il nome Set-An degenerò in Satan. Intanto, attraverso le migrazioni, il culto di Set-An era giunto anche in terra sumera dove, malgrado l’originale radice del nome venisse qui distorta in Shaitan, il culto resse agli attacchi riformisti, grazie soprattutto all’azione di un grande maestro di nome Yezid, che riuscì a mantenere viva l’antica tradizione in seno ad una ristretta cerchia di seguaci protetti dalla complicità del deserto.
Nel frattempo l’antica Terra di Khem (l’Egitto) aveva subito progressive trasformazioni religiose e i suoi culti si erano via via adattati alle visioni distorte e spesso corrotte delle classi sacerdotali e dei Faraoni che, inesorabilmente, fecero declinare lo splendore spirituale di quella mitica terra. Un tentativo di restaurazione dei culti stellari originari fu organizzato durante la XXVI Dinastia (ca. 600 a.C.) ad opera di un Alto Sacerdote tebano, Ankh-af-na-Khonsu, il quale riuscì solo in parte nel suo scopo, ma il cui sforzo contribuì enormemente a rivitalizzare certe Correnti di Potere segrete le quali ancor oggi, in conformità ai nuovi aspetti magico-operativi dell’attuale Eone di Horus, si sono rivelate di fondamentale importanza per l’affermazione della Legge di Thelema.
Ankh-af-na-Khonsu, che appare nel Liber AL vel Legis come il “Sacerdote dei Principi”, non è tuttavia la sbiadita immagine di un ricordo assai lontano al quale riferirsi con nostalgica passione; egli, estendendo i confini della sua Opera oltre lo spazio e il Tempo, ha trasceso le leggi del Karma affinché gli antichi Dei potessero nuovamente essere invocati dagli Uomini Liberi.
E così, in virtù di questa possente e regale Volontà, il Sacerdote dei Principi si è ripresentato al mondo nel corpo materiale di Aleister Crowley. Tale identità non è una semplice ipotesi, fu lo stesso Maestro Therion a rivelarlo e ciò si accorda pienamente con quanto traspare dallo stesso Libro della Legge.
Questo Sacro Libro è ritenuto da ogni Thelemita l’ultimo grande Tantra, ovvero l’ultima Suprema Istruzione in forma scritta che la Divinità abbia destinato agli uomini tramite il Suo Profeta. Anche il termine Thelemita compare nel Libro della Legge; esso deriva dalla parola greca Thelema (Θελημα), Volontà, e vuole indicare non la volontà capricciosa e mediocre dell’ego di ogni uomo, ma la più grande aspirazione alla realizzazione dell’Armonia con il Tutto, secondo le immutevoli e perfette leggi dell’universo.
La parola Thelema, il cui numero computato secondo la cabala greca dà 93, è la massima formula da utilizzare in questo periodo storico che, come già accennato, è definito Eone di Horus, l’Eone del Figlio Incoronato e Vincitore. Il passaggio dal precedente Eone di Osiride, contraddistinto dalla formula dell’autosacrificio, degli Dei schiavi (es. il cristianesimo), all’Eone di Horus, la cui formula è Analisi o Disintegrazione (entrambi concetti insiti nella parola Thelema), si è prodotto tecnicamente alla dettatura del Liber AL vel Legis, avvenuta al Cairo (Egitto) nei giorni 8, 9, 10 aprile 1904 e.v. Durante questi tre giorni, tra le 12 e le 13 precise, un’Intelligenza Preterumana, riferibile al genere dei Maestri Invisibili, si manifestò tangibilmente ad Aleister Crowley presentandosi con il nome di Aiwass (talvolta scritto Aiwaz) e a lui trasmise, con voce chiara e imperiosa, i 220 versi che compongono i 3 capitoli di questo Sacro Libro.
Questi sono ispirati rispettivamente alle Divinità egizie di Nuit, Hadit e Ra-Hoor-Khuit, le quali costituiscono la Suprema Sacra Triade del sistema spirituale Thelemico.
Nuit è la Grande Madre, Signora del Cielo Stellato, metafisicamente intesa come Coscienza Assoluta. È raffigurata negli antichi dipinti come una grande figura femminile inarcata sulla terra. Il suo significato macrocosmico, secondo la Cabala ebraica, è espresso nel concetto di Ain Soph, “l’Eterno Nulla”. Nella dottrina Thelemica Nuit viene identificata graficamente come un Cerchio, e ciò in accordo con quanto enunciato nel Liber AL vel Legis (Vedi Cap. II, v.3).
Hadit è invece il Grande Padre, l’infinitamente piccolo, ma enormemente potente Punto, che nei Tantra è indicato col termine sanscrito di Bindu. È la potenza generatrice che, posta sempre al centro del cerchio, ovvero in unione con Nuit, opera la creazione dell’universo manifesto. Egli non è altro che lo stesso Dio Set di cui abbiamo parlato e, sul piano microcosmico, la sua potenza si esprime attraverso le energie solari falliche impiegate secondo le istruzioni contenute in questo Sacro Libro.
Dall’Unione appassionata di Nuit e Hadit si genera il Figlio Incoronato e Vincitore, Ra-Hoor-Khuit, il Dio della Forza e del Fuoco, Signore di questo Eone. In termini thelemici Egli rappresenta l’Universo Manifesto come Hoor-paar-Kraat, suo gemello, o doppio, l’Universo Celato.
Nel sistema magico insegnato da Aleister Crowley Ra-Hoor-Khuit e Hoor-paar-Kraat sono espressioni della Vera Volontà negli aspetti dinamico e proiettivo in un caso e silente e potenziale nell’altro; in altre parole, queste due divinità rappresentano i differenti stati della coscienza solare-fallica dell’Adepto, uno attivo e legato alle operazioni di Magia di IX°, l’altro passivo e legato alle operazioni di Magia di XI°: in entrambi i casi il Thelemita deve essere in grado di conoscere e gestire queste potenti correnti di energia equilibrandole e dirigendole secondo il suo volere.
Chi leggerà questo Sacro Libro dovrà, oltre tutto ciò, prestare una particolare attenzione alla comprensione dell’identità del Suo Autore. Infatti Aiwass, l’Intelligenza che ha dettato il Liber AL vel Legis, si presenta nel Testo come il “ministro di Hoor-paar-Kraat”, ovvero come il messaggero di quel Dio del Silenzio dall’enorme potere che gli antichi greci chiamavano Arpocrate. Ma la sua non è una semplice funzione sottoposta; infatti Aiwass, (ΑΙÛΑΣΣ) il cui nome computato secondo la cabala greca corrisponde a 418, il numero della Grande Opera e di altri importantissimi simboli della Scienza Magica, deve essere concepito come “Emanazione” della stessa Divinità di cui è Messaggero.
Più tardi negli anni il Maestro Therion capì che Aiwass era il suo Santo Angelo Custode, mentre, in termini più generali, lo era dell’unità del nostro universo stellato.
Tale scoperta mise in luce una verità ancor più grande e che rende il Libro della Legge il più prezioso documento esistente: Aiwass fu la manifestazione oggettiva, nella “Forma più adeguata allo scopo”, del più Antico Dio degli uomini, di Colui che fu venerato e invocato originariamente col nome di Set, poi di Shaitan.
Il Suo Messaggio e le Sue Istruzioni agli uomini e alle donne la cui Natura Sacra e Regale è rimasta integra dagli affronti rovinosi del decadimento spirituale, sono contenute in queste pagine, talvolta in modo chiaro ed esplicito, e spesso celati in forma cifrata e cabalistica.
Tuttavia alcuni misteri del Liber AL vel Legis sono stati in parte rivelati, grazie alla generosità del Maestro Therion e soprattutto alla scoperta della “Chiave” interpretativa del Libro ad opera di Frater Achad (Charles Stansfeld Jones), un Adepto avanzato dell’A...A.... Egli infatti individuò nel numero 31, valore cabalistico del Nome divino AL, il segreto artifizio per dischiudere le più profonde verità e conoscenze contenute nei versi del Libro della Legge e questa sua scoperta fu successivamente confermata dal Maestro Therion che vide in lui il profetizzato “Figlio” che avrebbe dovuto svelare un grande mistero di questo Sacro Libro (AL I: 54,55).
Questo argomento è comunque troppo tecnico per essere affrontato nella nostra breve introduzione, per cui si rimanda il lettore a un approfondimento tramite i vari testi del Thelema e in particolar modo nello studio di “Magick” di Aleister Crowley.
Se è pur vero comunque che parte dei segreti del Libro della Legge sono oggi più accessibili, è altresì vero che la maggior parte di essi sono ancora celati. È necessario inoltre non dimenticare che ci troviamo di fronte ad un testo altamente Iniziatico e che, seppur indirizzato a tutta l’umanità, è destinato ad essere compreso solo da coloro che conoscono la propria Vera Volontà.
La Sua lettura non è adatta a chi si nutre di moralismo crogiolandosi nel cristiano perbenismo; né a quelli la cui effimera sicurezza culturale e razionale comporta abitudine a cattedratici giudizi e isteriche conclusioni.
Si invitano pertanto costoro ad astenersi dalla lettura di uno solo dei Suoi versi, non ne trarrebbero che danno! Ma quanti sono mossi da una ricerca vera e non temono di dover sollevare le “pietre dai sepolcri” per guardar dentro sé stessi e riconoscono il bisogno e dovere di liberarsi dai vincoli dell’iniquità umana, aprano il loro cuore affinché le parole di Aiwass, tramite il suo Scriba e Profeta, si incidano indelebili e intelligibili nella loro Essenza Eterna, producendo Luce, Amore, Vita e Libertà.
Lo stile che permea i tre capitoli del testo è caratterizzato da una peculiare forma letterale e grammaticale che non sempre si accorda alle comuni regole linguistiche, e che può rendere la lettura di non facile comprensione. Ciò non è dovuto a errori dello Scriba, ma bensì corrisponde ad un’esigenza di trasmissione del Messaggio attraverso il segreto significato contenuto nelle parole, nel loro schema e nel loro numero.
Tale metodo espressivo non può e non deve venire alterato, poiché genererebbe un’inevitabile corruzione dei reali contenuti del Libro e comporterebbe inoltre un’infrazione alla perentoria ingiunzione del capitolo II, verso 54, che parla estremamente chiaro in proposito.
(Fu per questa ragione che Maestro Therion, in seguito, onde evitare alterazioni postume decise di classificare tutti i testi del Thelema direttamente ispirati da Aiwass o da Intelligenze Ultraumane, e che quindi rientrano nelle considerazioni esposte, con la dicitura “Classe A”.)
Comunque, non è saggio, per coloro che si avvicinano per la prima volta al Libro della Legge, tentare di forzare la comprensione di questi misteri, poiché la Verità dei Sacri Versi si renderà accessibile solo nel momento opportuno. Ciò che inizialmente è sufficiente è captare da questa immensa Fonte di Conoscenza la sua liberatoria realtà trascendente e, accettando la Sua Legge, disporsi a sperimentare senza limitazioni morali e spregevoli timori la sua efficacia nella Reintegrazione Regale e nell’Evoluzione spirituale di ogni uomo e di ogni donna.
È evidente che il “captare” la recondita realtà del Messaggio del Libro della Legge, vuol dire soprattutto non soffermarsi sull’apparente significato letterale di certi versi, ma sapersi slegare dal vincolo delle impressioni non soggiacendo ai fallaci impulsi dell’emotiva istintività.
Chi accetterà il Liber AL vel Legis quale Supremo Tantra, avrà accettato quindi la Legge in Esso espressa, la Legge di Thelema, e verrà ammesso a fruire dell’immensa Potenza che scaturisce dalla Corrente 93, nella Forza e nel Fuoco di Ra-Hoor-Khuit.
Purtroppo non è possibile ampliare oltre il discorso, poiché ciò implicherebbe la stesura di centinaia e centinaia di pagine; la ricca bibliografia di Aleister Crowley permetterà, a chi lo vorrà, di accedere più a fondo alla materia. Inoltre, il Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce è disponibile a venire incontro a tutti coloro che avvertiranno l’esigenza di una risposta più personale o che, in virtù della propria natura, volessero unirsi a quegli Uomini e a quelle Donne che con fierezza e dignità hanno dichiarato il loro rifiuto a seguire l’umanità nella sua folle corsa verso l’abisso, contrapponendo a questo fatale esito il loro massimo impegno a tutti i livelli.
Queste persone sono Iniziati della Santa Fratellanza Bianca, nota come A...A... ; questi Thelemiti, che operano e si riconoscono nel Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce, sono attivi ed entusiasti promulgatori della Legge di Thelema nel mondo! Essi hanno giurato di sacrificare nella Coppa di nostra Signora Babalon sino all’ultima goccia del loro sangue, per ottenere il Sacro Diritto a fare la loro Vera Volontà, al fine del Raggiungimento e Compimento della Grande Opera, Vera Saggezza e Perfetta Felicità, il Summum Bonum.  


Amore è la legge, amore sotto il dominio della volontà.

 

       Il C...V...O...
Fra...Sup...Magis Magisque
    (Marzio Forgione)    
 

 

NovaAra, Aprile 1992 e.v.

 


 



(Prefazione di Aleister Crowley all' edizione pubblicata a Londra dall' O.T.O. nel settembre del 1936 e.v.)


 

 

Prefazione

(Tunisi, 1926 e.v.)  
 

 

Fa’ ciò che vuoi sarà tutta la Legge.


Questo Libro fu dettato a me (nei giorni 8, 9 e 10 Aprile, 1904 e.v.) da Aiwass, un Essere la cui natura non riesco a comprendere totalmente, ma che descrisse Se Stesso come “il ministro di Hoor-paar-Kraat” (il Signore del Silenzio).
Gli scopi del Libro dimostrano ad un’accurata dimostrazione scientifica che Egli possiede una conoscenza e un potere che sono assolutamente oltre qualunque cosa sia stata finora associata alle facoltà umane.
Le circostanze della dettatura sono descritte in The Equinox Vol. I N° VII; ma una relazione più estesa, con un tratteggio della prova del carattere del Libro, è in preparazione, e sarà pubblicata a breve.
Il Libro annuncia una Nuova Legge per l’Umanità.
Esso sostituisce le sanzioni religiose e morali del passato, che ovunque sono venute meno, con un principio valido per ogni uomo e donna del mondo, ed evidentemente imperscrittibile.
La Rivoluzione spirituale annunciata dal Libro è già iniziata: non c’è una nazione dove non sia apertamente manifesta.
L’ingenuità sul vero Significato di questa nuova Legge ha condotto ad una grossolana anarchia. La sua consapevole adozione nel suo adeguato significato è l’unica cura alle tensioni politiche, sociali e razziali che hanno portato alla Guerra Mondiale, alla catastrofe della Russia, e al minaccioso atteggiamento della Cina, dell’India e dell’Islam.
La sua soluzione ai problemi fondamentali della matematica e della filosofia stabilirà una nuova epoca nella Storia.
Ma non si deve credere che uno strumento così potente d’Energia possa essere utilizzato senza pericolo.
Perciò, per il potere e l’autorità a me conferiti, ingiungo ad ogni grande spirito e mente ora incarnati su questo pianeta, di afferrare effettivamente questa forza trascendente e di applicarla all’avanzamento del benessere della razza umana.
Perché, come ha dimostrato così terribilmente l’esperienza di questi ventun anni, il Libro non può essere ignorato. Esso ha fatto lievitare inconsapevolmente l’Umanità: e l’Uomo di questo deve farne del Pane di Vita. Il suo fermento ha iniziato ad operare sull’uva del Pensiero: da essa l’Uomo deve ottenere il Vino dell’Estasi.
Perciò venite, voi tutti, nel Nome del Signore dell Eone, il Figlio Coronato e Conquistatore, Heru-Ra-Ha: vi chiamo ad essere partecipi di questo Sacramento.
Sapere — Volere — Osare e Fare Silenzio!  


Il sacerdote dei principi,
    Ank-af-na-khonsu.  

An XXI, Sole 27° in Scorpione, die Jovis. Tunisi.
 

 

 

 

 



 

(Prefazione di Aleister Crowley all' edizione del 1938 e.v.)

 


 

 

Introduzione

I
Il Libro

 
1. Questo Libro mi fu dettato al Cairo tra mezzogiorno e l’1 p.m. in tre giorni consecutivi, l’8, il 9 e il 10 Aprile dell’anno 1904.
L’Autore disse di chiamarsi Aiwass e dichiarò di essere “il ministro di Hoor-paar-kraat”; vale a dire, un messaggero dalle forze che governano attualmente questa terra, come verrà spiegato più avanti.
Come poteva dimostrare di essere in realtà un Essere di un genere superiore a qualsiasi altro della razza umana e conferito del diritto di parlare con quell’autorità? Evidentemente egli doveva dimostrare una Conoscenza e un Potere tali che nessuno, a memoria d’uomo, avesse mai posseduto.
2. Egli esibì soprattutto la sua Conoscenza attraverso l’utilizzo di cifre o criptogrammi in certi passaggi per esporre dei fatti reconditi, inclusi alcuni eventi che dovevano ancora avvenire, cose che nessun essere umano avrebbe potuto assolutamente sapere; perciò, la prova della sua rivendicazione esiste nello stesso manoscritto. È indipendente dalla testimonianza di qualunque essere umano.
Lo studio necessario a interpretare questi passaggi richiede necessariamente una suprema erudizione umana — ci vogliono anni di intensa applicazione. Una gran quantità deve ancora essere risolto. Ma è stato scoperto abbastanza da giustificare la sua rivendicazione. L’intelligenza più scettica è costretta ad ammettere la sua verità.
Questa materia va studiata meglio sotto il controllo del Maestro Therion, i cui anni di ardue ricerche lo hanno condotto all’illuminazione.
D’altra parte, il linguaggio della maggior parte del Libro è ammirevolmente semplice, chiaro e vigoroso. Nessuno può leggerlo senza essere colpito nel cuore della sua essenza.
3. Il Potere più che umano di Aiwass è mostrato dall’influenza del suo Maestro, e del Libro, su fatti reali: e la storia supporta pienamente la rivendicazione da lui fatta. Questi fatti sono apprezzabili da ciascuno; masi comprendono meglio con l’aiuto del Maestro Therion.
4. Il pieno e dettagliato resoconto degli eventi che hanno portato alla dettatura di questo Libro, con la riproduzione facsimile del Manoscritto e della relazione del Maestro Therion, sono pubblicati ne L’Equinozio degli Dei.

 


II
L’Universo


Questo Libro spiega l’Universo.
Gli elementi sono Nuit — lo Spazio — cioè, il totale delle possibilità di ogni genere — e Hadit, ogni punto che ha esperienza di queste possibilità. (Questo concetto è stato simboleggiato per convenienza letteraria dalla Dea Egizia Nuit, una donna che si china verso il basso come l’Arco del Cielo Notturno. Hadit è simboleggiato come un Globo Alato nel cuore di Nuit).
Ogni evento è l’unione di una qualche monade con una delle esperienze ad essa possibili.
“Ogni uomo e ogni donna è una stella” vale a dire, un aggregato di tali esperienze, in costante cambiamento ad ogni fresco evento che interessa lui o lei sia consciamente che subconsciamente.
Ciascuno di noi ha così un suo proprio universo, ma è lo stesso universo per ognuno nel momento in cui include ogni possibile esperienza. Ciò implica l’estensione della coscienza per includere ogni altra coscienza.
Al nostro stadio attuale, l’oggetto che voi osservate non è mai lo stesso di quello che io vedo; noi deduciamo che sia lo stesso perché la vostra esperienza coincide con la mia su talmente tanti punti che le vere differenze della nostra osservazione divengono trascurabili. Per esempio, se un amico passeggia tra di noi, voi vedete solo il suo lato sinistro, io il suo destro; ma noi siamo d’accordo che è lo stesso uomo, sebbene potremmo dissentire non solo su ciò che vediamo del suo corpo ma anche su ciò che conosciamo delle sue qualità. Questo convincimento di identità si fa sempre più forte via via che più sovente lo vediamo e riusciamo a conoscerlo. Ma, in ogni caso, nessuno di noi riuscirà a conoscere qualcosa di lui che sia oltre l’impressione totale creata sulle nostre rispettive menti.
Quanto sopra è un grezzo tentativo di spiegare un sistema che riconcilia tutte le esistenti scuole filosofiche.    

 


III
La Legge di Thelema


Questo Libro espone un semplice Codice di Condotta.
“Fa’ ciò che vuoi sarà tutta la Legge”.
“Amore è la legge, amore sotto il dominio della volontà”.
“Non c’è nessuna legge oltre Fa’ ciò che vuoi”.
Ciò significa che ciascuno di noi in quanto stella deve muoversi sulla sua propria orbita, come tracciata dalla natura della nostra posizione, la legge della nostra crescita, l’impulso delle nostre passate esperienze.
Tutti gli eventi sono legittimi allo stesso modo — e ognuno necessario, alla lunga distanza — per tutti noi, nella teoria; ma nella pratica, solo un’azione è legittima per ciascuno di noi ad ogni dato momento. Perciò il Dovere consiste nel determinare di sperimentare il giusto evento da un momento di coscienza ad un altro.
Ogni azione o movimento è un atto d’amore, l’unione con una o l’altra parte di “Nuit”; ognuno di tali atti deve essere ‘sotto il dominio della volontà’, scelto in tal modo da realizzare e non deviare la vera natura dell’essere implicato.
I metodi tecnici di realizzazione di questo devono essere studiati in Magick, o acquisiti attraverso un’istruzione personale data dal Maestro Therion e dai suoi nominati assistenti.  

 

 

IV
Il Nuovo Eone

 

Il terzo capitolo del Libro è difficile da comprendere, e può essere molto ripugnante per molta gente nata prima della data del Libro (Aprile 1904).
Esso ci racconta delle caratteristiche del Periodo nel quale siamo ora entrati. Superficialmente, esse appaiono spaventose. Già vediamo alcune di esse con terrificante chiarezza. Ma non temiamo!
Esso spiega che certe grandi ‘stelle’ (o aggregati di esperienza) possono essere descritte come Dei. Uno di questi ha la responsabilità dei destini di questo pianeta per periodi di 2.000 anni. 
Nella storia del mondo, fin dove la conosciamo accuratamente, vi sono tre di tali Dei: Iside, la madre, quando l’universo era concepito come semplice nutrimento tratto direttamente da lei; questo periodo è segnato dal governo matriarcale.
Poi, ad iniziare dal 500 ac, Osiride, il padre, quando l’Universo fu immaginato come catastrofico, amore, morte, resurrezione, come metodo per attraverso il quale era costruita l’esperienza; questo corrisponde al sistema patriarcale.
Ora, Horus, il figlio, nel quale giungiamo a percepire gli eventi come una crescita continua che nei suoi elementi possiede qualcosa di entrambi questi metodi, e che non può essere sopraffatta dalle circostanze. Questo presente periodo implica il riconoscimento dell’individuo quale unità della società. Noi comprendiamo noi stessi nel modo spiegato nel primo paragrafo di questo trattato. Ogni evento, inclusa la morte, è solo un’ulteriore concrescenza alla nostra esperienza, liberamente voluto da noi stessi dal principio e perciò anche predestinato.
Questo “Dio”, Horus, possiede un titolo tecnico: Heru-Ra-Ha, una combinazione degli dei gemelli, Ra-Hoor-Khuit e Hoor-Paar-Kraat. Il significato di questa dottrina deve essere studiato in Magick. (Egli è simboleggiato come un Dio dalla Testa di Falco assiso sul trono).
Egli governa l’attuale periodo di 2.000 anni, iniziato nel 1904. Ovunque il suo governo ha messo radici. Osservate voi stessi il decadimento del senso del peccato, la crescita dell’innocenza e dell’irresponsabilità, le strane modificazioni dell’istinto riproduttivo con una tendenza a divenire bisessuali o effeminati, l’infantile confidenza nel progresso combinata con la paura da incubo della catastrofe, contro cui siamo tuttavia mezzi restii a voler prendere delle precauzioni.
Considerate l’affiorare della dittatura, possibile solo quando la crescita morale è nei suoi primissimi stadi, e la prevalenza dei culti infantili come il Comunismo, il Fascismo, il Pacifismo, i Fanatici della Salute, l’Occultissmo in quasi tutte le sue forme, le religioni sentimentalizzate al punto di una pratica estinzione.
Considerate la popolarità del cinema, della radio, del totocalcio e delle scommesse sulle competizioni, tutti espedienti per calmare indocili bambini, nessun seme di proposito in loro.
Considerate lo sport, l’infantile entusiasmo e la rabbia che esso eccita, intere nazioni disturbate dalle dispute fra ragazzi.
Considerate la guerra, le atrocità che avvengono quotidianamente e che ci lasciano impassibili e difficilmente preoccupati.
Noi siamo bambini.
Come si svilupperà questo nuovo Eone di Horus, come crescerà il Figlio, queste sono cose che dovremo determinare, cresecendo a nostra volta nella via della Legge di Thelema sotto la guida illuminata del Maestro Therion.    

 

V
Il Prossimo Passo

 

La democrazia trema.
Il Feroce Fascismo, lo schiamazzante Comunismo, ugualmente inganni, saltellano follemente ovunque sul globo.
Essi ci stanno circondando.
Essi sono nascite abortive del Figlio, il Nuovo Eone di Horus.
La libertà si agita ancora una volta nel grembo del Tempo.
L’evoluzione fa i suoi cambiamenti attraverso vie anti-Socialiste. L’uomo ‘abnorme’ che prevede l’andamento dei tempi e adatta le circostanze intelligentemente, è deriso, perseguitato, spesso distrutto dal gregge; ma egli e i suoi eredi, quando verrà la crisi, sopravvivranno.
Oggi sopra di noi pende un pericolo che non ha ancora mai avuto paralleli nella storia. Noi reprimiamo l’individuo in moltissimi modi. Pensiamo nei termini del gregge. La guerra non uccide più i soldati; uccide tutti indiscriminatamente. Ogni nuova misura del più democratico e autocratico governo è Comunista nell’essenza. È sempre una restrizione. Siamo trattati tutti come bambini imbecilli. Dora, lo Shops Act (Legge in materia di esercizi commerciali. — N.d.T.), le Leggi del Codice della Strada, l’asfissia della Domenica, la Censura — non faranno conto su di noi per attraversare la strada a volontà.
Il Fascismo è come il Comunismo, e disonesto per giunta. I dittatori sopprimono tutte le arti, la letteratura, il teatro, la musica, l’informazione, che non rispondono ai loro requisiti; ma il mondo si muove grazie alla luce del genio. Il gregge sarà distrutto in massa.
L’instaurazione della Legge di Thelema è il solo modo di preservare la libertà individuale e di assicurare il futuro della razza.
Con le parole del famoso Conte de Fénix — La regola assoluta dello stato sarà una funzione dell’assoluta libertà di ciascuna individuale volontà.
Tutti gli uomini e le donne sono invitati a cooperare con il Maestro Therion in questo, la Grande Opera.  

 

O. M.   

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