L'Abbazia di Cefalù

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L'Abbazia di Thelema di Cefalù

Se Boleskine House s'impone come il "luogo più sacro" di ogni Thelemita, l'Abbazia di Thelema di Cefalù è, immediatamente dopo, il sito più rappresentativo della nostra Corrente. Questa casa, che Crowley prese in affitto il 2 Aprile 1920 e.v., è un edificio non molto grande, a un solo piano, situato nell'immediata periferia della bella cittadina siciliana, in contrada Santa Barbara.

Attualmente l'Abbazia versa in un deplorevole stato d'abbandono; parte del tetto è crollata e i residui affreschi dipinti da Crowley nella nota Chambre des Cauchemars (La Camera degli Incubi) si stanno sempre più deteriorando. Questa vergognosa situazione sembra destinata purtroppo a perdurare, sebbene lo stesso Comune di Cefalù si sia interessato, nel 1990 e.v., a tutelarne l'esistenza; fu, infatti, in quell'anno che l'allora Assessore ai Beni Culturali (Turi Lombardo) firmò un decreto di vincolo per questa costruzione che fu definita "d'importante interesse artistico". Di fatto, ciò non è bastato a dar corso ad un'azione di recupero dell'edificio e alla realizzazione di un ipotizzato "Museo Crowleyano" a causa d'ostinate resistenze di natura speculativa da parte delle proprietarie.

Non è del tutto chiaro il motivo per il quale Crowley scelse Cefalù quale luogo ove erigere il suo Collegium ad Spiritum Sanctum (l'Abbazia di Thelema). Al di la d'ogni ipotesi, l'unico riferimento documentario al quale potersi riferire è il suo Diario Magico che in data 1 Marzo 1920 e.v., (durante il suo soggiorno in Francia nella cittadina di Fontainebleau) riporta: "5.30 p.m. Lettere dall'Inghilterra, confermano gli Yi [King]. Devo stare in Aprile e Giugno a Marsiglia o nelle sue vicinanze? Fuoco dell'Acqua. No. Capri? Terra dell'Aria. No. Cefalù? Terra del Lingam. Questa potrebbe andar meglio. (Fu unicamente secondo quest'indicazione che andai a Cefalù - con tutte le sue enormi conseguenze. E feci questo deliberatamente come 'Atto di Verità', una sorta di sprezzante coraggio.)" Subito dopo, in data martedì 2 Marzo, scrive: "Lettere da Lamb, 77 [Leila Waddell], 777[Frater Achad], 31-156 [Jane Wolf] e Banca Commerciale Italiana, Palermo. Abbiamo deciso di andare a Cefalù." La lettera della Banca Commerciale Italiana è la risposta negativa con la quale questa negava a Crowley un prestito per la realizzazione di un Tempio-Abbazia sulle colline di Cefalù. Questo progetto prevedeva la costruzione di un tempio circolare sormontato da una cupola di vetro, retta da otto colonne, e alta 12 metri. Tutt'intorno dovevano situarsi diversi cortili ed edifici adibiti sia a scopi rituali che sociali. Malgrado quest'inconveniente, Crowley raggiunse lo stesso Cefalù per dar seguito alla sua idea. Arrivò nella cittadina siciliana il 31 Marzo 1920 e.v. insieme a Ninette Fraux e i suoi figlioletti Hans e Howard, e qui prese alloggio presso un albergo. Nelle sue Confessions così egli descrive l'evento: "Raggiungemmo la località l'ultimo giorno di Marzo. Dubito che gli dei abbiano guidato i nostri passi per aver trovato un hotel così sordido, sporco e lurido. Giurai che non vi avrei trascorso una seconda notte. Gli Dei risposero all'appello. Un uomo di nome Giordano Giosus [Don Giosuè] si presentò dopo colazione dicendo di possedere una villa da affittare. Chiunque conosca l'Italia apprezzerà il rilievo di questo miracolo. Portare a termine l'affare più insignificante richiede, con la massima fortuna, almeno un mese prima che possa essere fatto il primo passo. Giosus mi condusse sulla collina ed ecco! Una villa che sembra essere fatta apposta. Essa soddisfava tutte le mie condizioni; dall'avere un pozzo d'acqua deliziosa ad un ampio studio che volgeva a Nord. Gli dei non mi avevano lasciato scelta. Volevano che vivessi là...." Per inciso, va precisato che la villa non era di proprietà di Don Giosuè [Giosus], bensì del Barone Carlo La Calce. L'esperienza iniziatica dell'Abbazia di Cefalù, retta dalla Legge di Thelema, ebbe termine dopo che il Ministero degli Interni dell'allora governo fascista recapitò a Crowley il 23 Aprile del 1923 e.v. un ordine d'espulsione dal territorio italiano. Il 1 Maggio Crowley e Leah Hirsig (la sua Donna Scarlatta) lasciarono Cefalù per Palermo, e il giorno dopo attraversarono il Mediterraneo diretti a Tunisi.

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