Chi Siamo

Stampa PDF

Cenni sulla struttura, sul sistema e sui programmi del

Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce.

 

Fa' ciò che vuoi, sarà tutta la Legge.

La struttura iniziatica che sino dall'Equinozio di Primavera del 1987 e.v. si manifesta e opera in Italia con la designazione di Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce, è una Santa Fratellanza di Pratica assolutamente e indissolubilmente Thelemica, protesa vigorosamente al rispetto della più totale aderenza all'ortodossia dei principi teorico - operativi codificati ed enunciati dal Maestro Therion (Aleister Crowley).


L'impostazione gerarchica e piramidale del S...O...T...V...L..., suddiviso internamente in tre Ordini (Ordo M...M..., Ordo R...R..., Ordo A...A...), si fonda idealmente sulla tradizionale eredità Pagana, Ermetica e Rosa - Cruciana, successivamente e necessariamente evolutasi e trasformatasi nel sistema dell'Ordo Astron Argon (o Astrum Argentinum) (A...A...), così come fu concepito dal Maestro Therion, in conformità alla nuova rivoluzionaria Formula Eonica annunciata dal Liber AL vel Legis nel 1904 e.v. L' Astron Argon (o Astrum Argentinum) è pertanto il Santo Ordine che governa, in modo diretto e indiretto, e a cui si riferisce sotto ogni profilo, il complesso dell'Istituzione nota al mondo profano come S...O...T...V...L...
Al Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce sono ammessi tutti coloro, uomini e donne, che avendo compiuto la maggior età, secondo la definizione sancita dalle leggi vigenti in Italia, ed essendo sani di mente e di corpo, abbiano superato - dopo un consono periodo di tempo (almeno cinque mesi) di tirocinio teorico - pratico in qualità di studenti presso il Centro Studi esterno denominato C.T.A.102 - un esame generale volto ad accertare la conoscenza effettiva della Corrente 93, dei suoi principi e dei suoi indirizzi operativi ed etici. Nell'ambito di tale verifica viene inoltre profondamente valutata la reale possibilità del candidato di sopportare l'Ordalia dell'iniziazione.
Ogni aspirante che abbia condotto positivamente a termine questo esame preliminare dovrà inoltre confermare solennemente la sua precisa e libera volontà ad accettare in tutto e per tutto il Liber AL vel Legis quale Unico Canone di Verità, Chiave per il Progresso e Arbitro di Condotta e adottarlo di conseguenza quale assoluta Regola di Vita, al fine di potersi dichiarare un Thelemita secondo le disposizioni originali dell' A...A...

Da quel momento inoltre, egli dovrà adoperarsi con tutte le sue forze affinché possa essere fondato il Regno del Figlio Coronato e Conquistatore sulla Terra. Poiché il S...O...T...V...L... intende percorrere rigorosamente e senza alcuna deviazione la Via programmatica tracciata dal Profeta della Bella Stella, gli scopi e i progetti che la Fratellanza persegue sono rimasti esattamente quelli che Egli ha proclamato nel 1907 e.v. per l' Astron Argon (o Astrum Argentinum).

Questi sono identificabili e riassumibili essenzialmente in tre disposizioni fondamentali:

1. Aiutare l'individuo nell'Iniziazione.

2. Mantenere una forma d'ordine sociale in cui l'avventura dell'Iniziazione sia facile da intraprendere!

3. Mettere in Opera la Formula Magica del Nuovo Eone e diffondere la Legge del Thelema al fine di aiutare l'umanità ad emanciparsi.

La Legge del Thelema, espressione di Luce, Vita, Amore e Libertà, non ha attualmente manifestato in pieno al mondo il suo potere e il suo splendore in quanto i suoi Centri d'Emanazione non si sono ancora accordati o non sono stati ancora attivati completamente. Attraverso la santa e caparbia opera degli Iniziati del S...O...T...V...L... e di tutti gli onorati confratelli della Corrente 93, si dovrà perciò pervenire alla realizzazione di un'univoca e possente Volontà in grado di attuare quella Musica Trionfale che, sulle trascendentali note della Magia dell'Eone del Figlio Coronato e Conquistatore, susciti opportunamente il risveglio della divinità propria d'ogni essere umano. Il Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce si trova pertanto coinvolto a vari livelli a conferire a queste parole, forse per alcuni dai toni un po' oscuri, una dimensione d'intelligibilità e di pratica effettività, affinché si determini, anche con il suo contributo, il consolidamento del Regno di Horus.

Alla luce delle considerazioni fin qui esposte si inquadra consequenzialmente la scelta politica d'equidistanza che l'Ordine ha assunto nei confronti delle molteplici Istituzioni e Realtà thelemiche che prosperano sia in Italia sia all'estero. Com'è purtroppo noto esiste una notevole vivacità polemica negli ambienti della Corrente 93 che non di rado rasenta la vera e propria conflittualità. Questa deprecabile situazione si manifesta con una particolare virulenza specialmente tra le filiazioni dei vari O.T.O. i quali, nella maggior parte dei casi, si vedono occupati a contrastarsi vicendevolmente sulla base dell'annosa questione della rivendicazione all'eredità originale della successione della linea di Crowley.

Poiché il Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce considera inutile o comunque dispersiva ogni disputa sostenuta in relazione ad argomenti d'ordine formale e ritiene molto più costruttivo, dignitoso e coerente l'impersonale confronto sulla sostanza dottrinale e squisitamente iniziatica dell'opera di ciascun Corpo Thelemico, è stato perentoriamente stabilito di agire all'esterno di qualsiasi coinvolgimento relato a queste circostanze e di proclamare il proprio Sacro Mandato quale Ordine Sovrano retto al vertice esclusivamente dai Sommi e Preterumani Poteri A...A...

Questa risoluzione è stata decretata non già in ragione di un sussiegoso atteggiamento di distacco e d'isolamento dalle importanti e onorevoli Realtà Thelemiche che operano seriamente ("senza brama di risultato") in rispetto alle basilari direttive etiche ed operative del Libro della Legge, ma, al contrario, al fine di poter definire una dimensione d'assoluta neutralità ove promuovere costruttivi dialoghi tra Fratelli dello stesso Padre.

Siffatta linea di condotta scaturisce dalla fondata convinzione che la Legge del Thelema non debba essere interpretata quale mera astrazione coniugabile unicamente al definito perimetro nel quale un dato Ordine sostiene la sua autorità, ma debba universalizzarsi secondo un disegno saggiamente purificato da qualsiasi pretenziosità egemonica, presunta o di fatto.

Perorando con profusa energia questa argomentazione, il S...O...T...V...L... si è da tempo impegnato a proporsi quale responsabile elemento di mediazione fra quanti si trovano in reciproco aperto contrasto, verificando la possibilità, laddove ne esistano i presupposti, di instaurare un'intesa comune sui fondamentali aspetti connessi all'inderogabile e pratico dovere - diritto del "Dare la Legge", in modo da comporre un'efficace strategia di promulgazione del Messaggio del Maestro Therion. Tutto ciò è ovviamente sostenuto e garantito sulla salda piattaforma del più ampio riconoscimento e rispetto delle specifiche Sovranità, Autorità e autonomie operative di ciascun Ordine.

Questo è stato lo spirito col quale, e per il quale, il S...O...T...V...L... ha organizzato il 22 marzo 1997 e.v., presso l'Hotel "La Bussola" di Novara, quello che può essere considerato a tutti gli effetti il primo Convegno Thelemico realizzato in Italia. L'occasione si è presentata in concomitanza alla celebrazione e al festeggiamento della ricorrenza del 93° anno dell'Eone di Horus, data di importanza ovviamente speciale per ogni Thelemita. Nell'ambito di questa circostanza, che nelle intenzioni avrebbe dovuto coinvolgere indistintamente non solo Realtà italiane ma anche straniere, il Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce ha esposto ufficialmente il suo progetto, esortando contestualmente tutti coloro che avevano raccolto l'invito al Convegno, significativamente denominato "Incontro tra Thelemiti", ad intraprendere immediatamente questa innovativa fase di intesa e cooperazione.

Nel corso del dibattito l'idea ipotizzata e suggerita, sulla quale far convergere congiuntamente gli sforzi - concretizzando di conseguenza in modo pubblico tale proponimento - è stata quella di promuovere unitariamente un nuovo e più allargato simposio in corrispondenza della commemorazione del 50°anno della morte del Maestro Therion.La proposta ha trovato una sua pratica attuazione il 7 dicembre 1997 e.v. quando, in alleanza con l'O.T.O. - F.H.L., l'Ordine è riuscito a promuovere un evento che subito, da più parti, è stato definito "storico". Infatti, sempre presso l'Hotel "La Bussola" di Novara, un pubblico vastissimo, per la maggior parte altamente qualificato, ha applaudito al nuovo Convegno Internazionale intitolato: "La Magia della Stella e del Serpente: Arti, Scienze ed Erotismi di un nuovo Rinascimento". In questa occasione molto gradita è stata la partecipazione dell'O.T.O. Foundation di Manchester (ex rappresentanza inglese dell'O.T.O. Califfato), Ordine che ha condiviso con entusiasmo il nostro progetto. Se comunque in questa circostanza un ulteriore e importantissimo passo è stato realizzato in direzione dell'obiettivo perseguito dal S...O...T...V...L..., è palese tuttavia che ciò ancora non sia sufficiente; è in virtù di tale ragione che ulteriori avvenimenti similari sono allo studio, cercando sempre di coinvolgere in questi il maggior numero possibile di serie Realtà Thelemiche. Superando in tal modo le particolari pregiudiziali sino ad oggi evidenziate tra Ordini retti dalla stessa Legge, la Corrente 93 non potrà che ricavarne grandi vantaggi. Sarà di fatto la dimostrazione che Essa è superiore agli iniqui processi di disgregazione e alterazione dottrinale di cui un generoso esempio è stato il cristianesimo, con i suoi scismi e lotte intestine, motivati in larga misura dalla ben poco spirituale affermazione temporale.

Appare chiaro che il sostenere la creazione di un movimento Thelemico di questa natura non significa voler affermare l'esigenza di un accordo sugli orientamenti operativi e realizzativi degli Ordini coinvolti; questi hanno un assoluto diritto e ragione di esprimere le loro peculiarità interpretative della Corrente 93, seppur, in coerenza alla definizione di Thelemita citata all'esordio di questo scritto e scaturita dallo stesso Maestro Therion, ciò dovrebbe avvenire entro i necessari baluardi di alcuni parametri essenziali che costituiscono l'ontogenesi del Thelema.

In mancanza del riconoscimento di questo elementare principio identificativo ci si potrebbe facilmente imbattere in qualunque stravagante e distorta elaborazione dottrinale della reale sostanza degli insegnamenti del Profeta dell'Eone di Horus, avente l'assurda e arrogante pretesa di reputarsi "thelemica" solo per il fatto di accondiscendere, in via generale, alla validità (secondo le più superficiali e astruse personalizzazioni) del "Fa' ciò che vuoi" e del Libro della Legge.

Riassumendo, la posizione del S...O...T...V...L... può venire definita della massima apertura e disponibilità possibile verso tutte le Istituzioni genuinamente Thelemiche, con le quali si augura di poter procedere in tempi brevi allo studio e allo sviluppo del progetto sin qui indicato, mentre esso si proclama radicalmente estraneo e disinteressato nei confronti di alleanze e collaborazioni con realtà ibride e spurie.

Quanto segnalato sino a questo punto circa l'opera del Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce nella sua impostazione generale, deve essere comunque saldamente ricondotto al principio generale nel quale si muove la Fratellanza e che è stato reiteratamente posto in risalto: l'assoluta coesione con l'ortodossia del Thelema. Ciò vale al fine di far comprendere il peculiare carattere degli indirizzi didascalici dell'Ordine il quale desidera ulteriormente precisare e definire la sua posizione all'interno della Corrente 93 affinché non si creino fraintendimenti dovuti ad un'incompleta o distorta informazione.

La distinta ragione d'essere del S...O...T...V...L... si applica al suo convinto riconoscimento del cambiamento eonico avvenuto il 20 marzo del 1904 e.v., quando Aleister Crowley, in seguito a specifiche vicende, invocò con successo nella città del Cairo il Dio Horus, decretando in tal modo la fine dell'Eone di Osiride. Da questo momento l'uomo Crowley divenne il Logos (o Verbo) del novello Eone di Horus, il Profeta di una diversa e più esaltante Stagione per l'umanità. Questo importante evento fu successivamente consacrato e confermato quando pochi giorni dopo, dall'8 al 10 aprile, il neo Profeta ricevette da un'Entità preterumana di nome Aiwaz (o anche Aiwass) quello che tecnicamente è conosciuto come l'ultimo Tantra, ovvero il Liber AL vel Legis, il santo e supremo Libro latore di un'immensa Conoscenza e fonte di quella splendida e liberatoria Legge la cui parola è Thelema.

Seppur questi avvenimenti sono un cardine essenziale della Corrente 93, tuttavia le interpretazioni che molti ambienti "Thelemici" ne hanno elaborato non sempre sono sovrapponibili tra loro. Due in particolare sono gli aspetti sui quali si verificano le divergenze:

Il riconoscimento di Crowley quale Profeta e quindi unica e assoluta Autorità di riferimento per l'emancipazione del Mago del nuovo Eone.

L'origine preterumana di Aiwaz e quindi del Libro della Legge. Da qui nasce la prima sostanziale differenziazione dottrinale di molte Realtà.

Su queste due questioni la posizione del S...O...T...V...L... è estremamente chiara e si allinea senza ambiguità o reinterpretazioni agli insegnamenti che provengono dall' Astron Argon (o Astrum Argentinum).
Pertanto la figura di Crowley - Ankh-f-n-Khonsu - Magister Therion, è accettata e confermata nella sua dignità di Maestro del Mondo, di Profeta dell'Eone di Horus, e di conseguenza acclamata quale unica Eccellenza Spirituale alla quale confluire. Questo non significa l'aver promosso l'esclusione, in seno ad un ampiamente caldeggiato ambito di studio e ricerca, della considerazione e della valutazione delle espressioni di altri nobili noti geni spirituali, ma tutto ciò è comunque serenamente attuato in conformità e armonia con l'acquisita convinzione che nessuno possa uguagliare o superare, per lo meno nel corso di questo Eone, la completezza e potenza del Messaggio che il Maestro Therion ci ha lasciato. Di fatto, nei suoi insegnamenti sono rintracciabili i germi dell'Antica e genuinamente Tradizionale Saggezza ricomposti in una dottrina magico - mistica in cui il valore della ricerca del proprio Sé Occulto, della propria Divinità, della propria Vera Volontà, non viene barattato con nessun pregiudizio morale e religioso, ma è esaltato e identificato nell'aureo proclama della Legge del Thelema: "Fa' ciò che vuoi, sarà tutta la Legge".

Tutto l'insegnamento del Profeta della Bella Stella s'incentra su questa dinamica affermazione e si preoccupa di fornire al Mago le Chiavi per poter accedere al suo reale significato che non è, non è mai stato, e mai lo sarà, l'insulso e degradante "fa' ciò che ti pare" al quale piace pensare chi della Legge del Thelema non ha capito nulla o non vuole capire nulla. Ora, questa Legge del Thelema alla quale ci stiamo continuamente riferendo, non è in realtà un'invenzione o un intelligente pronunciamento di Crowley - Therion, ma è una precisa emanazione ed enunciazione del Liber AL vel Legis, il quale, a sua volta, come Crowley stesso dichiarò, non fu da lui composto. Infatti il vero Autore di questo più importante Libro della Corrente 93 è, com'è stato già detto, Aiwaz, un'Intelligenza preterumana dall'enorme potere, mentre il Maestro Therion non fu che lo Scriba che fedelmente raccolse la dettatura dei tre Capitoli che lo costituiscono. Questo almeno, è quanto egli ha sempre sostenuto.

Chi non è d'accordo con questa rivelazione asserisce che il Sacro Testo sia in effetti il prodotto del subconscio di Crowley, il quale avrebbe creduto di ricevere l'Opera per via esterna poiché in quel momento oggetto di una sorta di dissociazione psichica innescata da una qualche forma di trance o stato alterato di coscienza.

Secondo questa visione dei fatti, considerata plausibile da alcuni "Thelemiti", il Libro della Legge non sarebbe altro, quindi, che il risultato del profondo e illuminato genio del Maestro Therion, una sorta di scritto medianico che, seppur di altissimo livello, rimane pur sempre circoscritto all'ambito della sua dimensione indiscutibilmente umana. A riprova di tale ipotesi costoro citano i numerosi scritti del Maestro Therion in cui egli afferma che Aiwaz altro non era che il suo Santo Angelo Custode, un "essere" che, essi sostengono, è la rappresentazione simbolica della nostra natura più profonda e nascosta, la nostra più vera realtà. Vari sono stati inoltre gli autori e i biografi di Crowley, anche di reputata competenza, che hanno pubblicato questa chiave di lettura del soggetto, creando così una notevole distorsione delle ben differenti affermazioni del suo protagonista.

Ma se, al limite, può essere comprensibile un superficiale approccio a questo importante argomento da parte di chi non è propriamente coinvolto nella dimensione iniziatica della Corrente 93, alquanto diverso dovrebbe essere l'atteggiamento di chi si proclama suo adepto. Infatti, pur rispettando la libertà di opinione di chiunque, non è tuttavia molto chiaro come sia possibile riconoscere validi l'insegnamento e la dottrina di una persona che poi, di fatto, non si considera capace di distinguere un semplice fenomeno di alterazione della coscienza da una vera e propria comunicazione con una realtà esterna e oggettiva!

Né tanto meno può essere sostenuta la tesi di una difficoltà di interpretazione del senso dato dal Maestro Therion all'evento, in quanto nei suoi riguardi è intervenuto in modo assolutamente chiaro e inequivocabile: Aiwaz non è il subconscio del Profeta, ma un'Intelligenza esterna a lui, dotata di una sua soggettività e autonomia, e inoltre di Poteri superiori a qualsiasi essere umano; Egli è l'Unico e Vero Autore del Liber AL vel Legis.

Non sono queste le particolari conclusioni alle quali è potuto pervenire il S...O...T...V...L..., seguendo una sua eventuale discutibile teoria, ma sono esattamente le parole di Crowley - Therion; esse sono rintracciabili da chiunque si sia dato la pena di studiare diligentemente e onestamente i suoi scritti e in particolare l'illuminante "The Equinox of the Gods" , dal quale abbiamo estrapolato a titolo esemplificativo uno dei brani più interessanti e determinanti:

"Ora sono incline a credere che Aiwass non sia solo il Dio o Demone o Diavolo un tempo ritenuto sacro a Sumer, e il mio proprio Angelo Custode, ma anche un uomo come lo sono io, in quanto Egli usa un corpo umano per fare il Suo legame magico con l'Umanità, e che Egli sia perciò un Ipssissimus, il capo A...A... Proprio come io compio, in un modo molto più fievole, quest'Opera d'essere un Dio e una Bestia, ecc. ecc., tutto allo stesso tempo, con uguale pienezza di vita. (Non intendo necessariamente dire che egli sia un membro della società umana in un modo del tutto normale. Piuttosto che Egli potrebbe essere in grado di formare per Se Stesso un corpo umano con gli Elementi appropriati, secondo quanto può richiedere la circostanza, e dissolverlo quando il motivo per il suo utilizzo è passato.
Dico questo perché mi è stato permesso di vederlo in anni recenti in una varietà di apparizioni fisiche, tutte ugualmente materiali nello stesso senso in cui lo è il mio proprio corpo."

Questo passaggio, fra molti altri, va considerato una prova sufficiente per stabilire una certa chiarezza circa l'attribuzione non umana del Libro della Legge e del suo Autore, almeno per chi riconosce al Maestro Therion la statura e l'Autorità di Profeta dell'Eone di Horus.

Il Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce abbraccia totalmente questa concezione e pertanto non può che dissentire da qualsiasi altra interpretazione alternativa. facilmente intuibile che sul presupposto di questa responsabile e consapevole adesione ai due principi che abbiamo sviscerato, tutto il resto non possa che adeguarsi di conseguenza; vale a dire, che la proclamata e aperta ortodossia perseguita dal S...O...T...V...L... è una logica "necessità" che scaturisce dall'aver compreso l'indicibile ruolo del Maestro Therion.

L'Opera della Fratellanza continuerà pertanto ad essere improntata su questa fondamentale caratterizzazione con una particolare attenzione a evitare la banalizzazione della Legge di Thelema da parte dei cultori degli apocrifi della Corrente 93 e degli pseudo - thelemiti con il terrore dell'autodisciplina e dell'Iniziazione e amanti della New Age!

Per quanto riguarda l'impegno a diffondere la Legge del Thelema, con il precipuo dichiarato proposito di fornire all'umanità un valido ausilio alla sua emancipazione spirituale, l'Ordine, oltre a promuovere tramite il Centro Studi C.T.A. 102 periodiche conferenze pubbliche a carattere divulgativo e propedeutico, ha da tempo avviato un importante progetto di pubblicazione in italiano delle principali opere plasmate dal genio del Maestro Therion.

Questo ambizioso programma editoriale, completamente e orgogliosamente proiettato oltre qualsiasi mera connotazione d'impronta commerciale, è totalmente sostenuto e diretto dal S...O...T...V...L..., il quale stampa inoltre LAShTAL, l'unica rivista italiana di cultura Thelemica e Organo d'informazione ufficiale dell'Ordine.

In conclusione, specificata nella sua globalità la poliedrica dimensione entro la quale si annuncia e si qualifica il Santo Mandato del Sovrano Ordine del Tempio della Via della Luce, si può affermare che questa Fratellanza consideri della massima importanza la continuità dell'Opera del Maestro Therion, non intravedendo attualmente alcun verosimile motivo di superamento o rielaborazione dei Suoi Insegnamenti. La sensazione, malgrado la notevole velocità degli eventi insita nel carattere di questo Eone, è che ci si trovi ancora in una fase di organizzazione e fluidificazione del Messaggio Thelemico che prelude ad una vera e propria radicale affermazione degli enunciati del Libro della Legge.
In questa direzione quindi, il S...O...T...V...L... continuerà la sua esistenza, rispettando i principi etici ed operativi descritti e diffondendo il valore di quell'Illuminismo Scientifico che forma il motto della sua Scuola:
"Il nostro metodo è la Scienza, il nostro scopo la Religione".

Amore è la legge, amore sotto il dominio della volontà.

| + -